Sobillatore di coscienze

 

Detto fra noi, se ti non ti va di leggere e starmi a sentire non proseguire, ora, la lettura.

Ho maturato un’esperienza ormai decennale in consulenza personale rivolta a centinaia di persone riguardo a problematiche di vita quotidiane, inter e intra personali: relazioni sentimentali, amicizie, scopi di vita professionali e personali. Nelle consulenze personali sono fautore dell’approccio d’urto, ossia credo fermamente, e i fatti spesso mi danno ragione, che sia meglio uno ‘schiaffo mentale’ (rottura schema) piuttosto che una carezza, poichè il primo causa una re-azione decisa delle persone da cui si può cominciare a lavorare per un cambiamento funzionale, la seconda coccola e lascia la persona in uno stato di ‘comfort’ e auto compiacimento che titilla l’ego.

“Cambiando abitudini cambieranno i comportamenti, gli schemi mentali e di conseguenza cambierà la propria vita e le proprie emozioni e viceversa” (…o forse no. Scegli il meglio per te?!)

Sono convinto di questo: il primo passo del successo personale sta nell’essere consapevoli di chi si è e dove si vuole andare. Il resto è una conseguenza del primo, necessario quanto fondamentale passo.
“Il primo passo sta a te compierlo!”

 "Come si fa a sapere (personalmente) quando si sta facendo la scelta ‘giusta’, per se e per gli altri?" Come nel montaggio video e in base agli studi effettuati per la tesi di laurea capii che noi esseri umani, pensanti ed unici, siamo i ‘registi/montatori’ del film della nostra vita. Viviamo le scene (giriamo il nostro film), tagliamo le scene ('montiamo' la struttura delle scene/immagini nel nostro cervello) e poi valutiamo l’impatto su noi stessi e sugli altri del film finito, di ‘norma’ a posteriori.

”Quante volte il risultato Vi piace o non Vi piace?” Ora…, come per la  sopra detta tesi: "Chi dice cosa è bene o male? Bello o brutto? (Chi? gli amici, la società, i genitori, il partner?)”. ”Stiamo forse girando un film di qualcun altro?” “La realtà è che noi vogliamo che il ‘nostro’ film  piaccia, comunque e sempre, a tutti, per cui non facciamo altro continuamente che montare, tagliare, aggiungere, togliere 'scene' di vita non nostre o nostre, ma in base a ciò che qualcun altro vorrebbe 'vedere' nel 'vostro' film in un continuum vizioso e ormai avendo perso lo scopo del film?? “Come fare a capire cosa è funzionale o meno al successo del vostro personale film di vita?"

Viporto un esempio. Vi è mai capitato, per caso, di leggere un libro da cui poi è stato realizzato un film al cinema, e vi è successo che abbiate riscontrato che: "non c’entra niente col libro, hanno messo questo, tolto quello, ma quel personaggio è diverso, … che brutto, meglio il libro, ecc…?"  Vi è mai capitato? Sapete il perchè sono così diversi o non in linea, il libro e il film? Ci sarà un motivo? Certamente, perchè il regista e il montatore hanno semplicemente realizzato il loro "personale film del libro", immaginandolo creativamente leggendo il libro e figurando il film. Come farebbe ciascuno di voi, del resto. Sono duerappresentazioni ‘mentali’ differenti, il vostro e il loro, ecco perchè non saranno mai ‘uguali’ e come ve li aspettate! Avete due teste diverse, emozioni differenti sulla stessa storia… Sembra un limite, ma è questo che ci rende UNICI. Voi avete nella testa il ‘vostro’ film del libro, il regista e le altre persone un loro film. Aggiungerei che in più, realizzando un film, ci sono ‘leggi’ cinematografiche di realizzazione, che si pongono all’idea iniziale come limite o come ‘quei’ mezzi, per cui non sarà mai e poi mai totalmente uguale. Deve esservi chiaro, e se andate a vedere un film tratto da un libro, prendetelo come un "vediamo come se lo è immaginato il regista la storia del libro". Altrimenti ….non ci andate proprio a vederlo. Ma questo è un altro discorso.

Il fatto è che: OGNUNO SI CREA IL PROPRIO FILM DELLA PROPRIA VITA, per cui, in coppia e in tutte le relazioni sociali dovete necessariamente – se volete veramente vivere un rapporto felice, sereno, condiviso, di comprensione e appagante – riflettere sul fatto che se volete fare un film della vostra vita di ‘coppia’ dovrete necessariamente continuare ad essere voi stessi i registi/montatori del vostro personale film (e mai abbandonarlo). Il vostro partner sarà ugualmente regista del suo personale film e in più entrambe CO-REGISTI/CO-MONTATORI di un altro film, la “vita di coppia”, perchè 1+1 fa …3!”. In quel caso si è in due a dover decidere le immagini, le scene, i tagli e così via. Se ciò non accadrà, molto proabilmente, vi ritroverete, come una certa sera uscendo dalla sala cinematografica, una sensazione di delusione per il film che avete visto e vissuto (aspettative disattese, entusiasmo letteralmente sotto i piedi), e per cui avete anche pagato un prezzo, nel prima e nel poi. Succede, perchè quel film, di quel libro "vita di coppia", lo vivete ed immaginate in modi in larga misura differenti e non avete accettato che è ovvio che così sia e che non può essere diversamente. Come dire, ok il regista fa il suo film del libro che anch’io ho letto, …MA  per me DEVE farlo come dico io, come io l'ho immaginato, altrimenti …fa schifo il film e pure il regista che non ha capito niente del libro ed è un deficiente che non  mi capisce! E  non funziona così. Il che porterà probabilmente, come unico risultato, a vedere un film che disattende, ahimè in partenza e ormai lo sapete, le vostre aspettative. La delusione è certa. Allora, continuerete a scegliere di fare qualcosa che vi porta a esserne poi delusi? Prendendo spunto da una frase di H. Ford vi dico: " Che voi sappiate coscientemente o meno che fare una cosa vi farà piacere o vi deluderà, comunque prima o poi avrete ragione".

Per realizzare un film si girano chilometri di pellicola, il che significa accumulare centinaia di ore di film girato ‘grezzo’. Poi, viene montato e rivisto decine di volte da regista e montatore, fino a che la sequenza di immagini è quella che il regista 'aveva in testa' e alla fine quella che verrà proiettata nelle sale cinematografiche, con durata media di 2 ore. Questo significa che la vita è un film in evoluzione: si gira e si taglia in continuazione, le scene che non vi piacciono toglietele, inserite ciò che vi da emozione, perchè questo poi è lo scopo della nostra vita e del vedere/vivere il film: provare e 'farci' provare emozioni e quelle che noi avremo scelto di …vedere.

Semplicemente sulla base di ciò che risulta appagante (nel film che giriamo ogni giorno), armandoci di critica costruttiva e analisi valutativa, possiamo capire e valutare quel che va o quel cha va ‘tagliato’ dal film e sostituito con altro che ci più piace. Alla fine “noi scegliamo cosa”  inserire o togliere dalla nostra vita, o forse no? E se no, chi è allora che lo farà per Voi?

L’importante è capire con chiarezza quale e che tipo di film si voglia girare e, quindi, non si potrà  e non si dovrà fare altrimenti che scegliere le immagini ‘giuste’ per QUEL film.  Così è e deve essere, perchè tutti, in fondo, coscienti o meno, tendiamo alla nostra realizzazione personale e professionale. Noi attori, registi e montatori del nostro film di vita.